Procedere con la ristrutturazione di una villetta di campagna oppure di un appartamento in centro città è certamente importante per creare un ambiente residenziale su misura, esteticamente appagante e confortevole.
Oggi sono disponibili tante opportunità per abbattere i costi ma al tempo stesso occorre fare i conti con alcuni punti interrogativi che solitamente il cliente si pone prima di intraprendere questo percorso. Il riferimento e soprattutto verso le tempistiche di consegna dei lavori. Vediamo quanto tempo ci vuole per ristrutturare un immobile.
L’importanza della ristrutturazione di una casa
Ristrutturare la propria casa è certamente un passo importante che richiede un rilevante impegno economico e tanta pazienza.
Occorre, inoltre, avere a disposizione una soluzione temporanea dove poter vivere insieme alla propria famiglia. Un aspetto che molto spesso sconforta riguardo ai tempi dell’intervento.
Tralasciando per il momento questo aspetto di cui parleremo tra pochissimo, è fondamentale sottolineare quanto sia essenziale e quasi indispensabile procedere con un intervento di ristrutturazione che permetta di rivedere la dislocazione di spazi interni oppure per migliorare tante questioni e aspetti che poi influenzano positivamente e negativamente sul comfort.
Ad esempio, se l’abitazione è obsoleta e magari il cappotto termico non è stato realizzato nel migliore dei modi, probabilmente è arrivato il momento di investire sull’isolamento termico valutando delle soluzioni che consentano di migliorare il comfort termico.
Vivere in una casa ben arredata, nella quale gli spazi sono stati suddivisi secondo le proprie abitudini ed esigenze quotidiane è certamente un bel vantaggio. Rende felici e c’è una maggiore predisposizione nel passare tante ore al suo interno.
Oggi ristrutturare conviene anche in ragione degli sgravi fiscali messi a disposizione dai vari bonus statali e perché si riesce ad ottenere una casa più smart e più efficiente energeticamente. I nuovi impianti consentono di avere sempre le temperature ideali in qualsiasi momento dell’anno e di gestire anche il livello di umidità che è aspetto altrettanto focale.
L’intera famiglia potrà vivere meglio e ci sarà una certa soddisfazione nel presentare casa ad amici e parenti, soprattutto se l’intero intervento viene realizzato a regola d’arte.
Quanto tempo ci vuole per ristrutturare
Difficile dire in assoluto le tempistiche necessarie per avviare e completare un intervento di ristrutturazione. Molto dipende dal tipo di progetto e dalle caratteristiche dell’immobile.
Non c’è dubbio che spesso la durata dipenda dalla competenza e dalla serietà della ditta. Se c’è massima organizzazione con una proficua interazione tra i vari professionisti, i lavori possono procedere in maniera spedita e permettere al cliente di rientrare quanto prima in possesso dell’abitazione.
Per avere un riscontro più o meno realistico, bisognerebbe richiedere un preventivo nel quale vengono allegati il computo metrico per avere un’idea di massima delle spese da sostenere e le tempistiche entro le quali completare il tutto. La quantificazione del tempo però dipende da alcuni fattori che possono influenzare in negativo e in positivo. Vediamo quali sono.
I fattori che influenzano le tempistiche di consegna dei lavori
La prima questione da tenere in considerazione riguarda la posizione geografica dell’immobile da ristrutturare. Un conto è procedere con interventi su una villetta dislocata in campagna e un’altra cosa è gestire la ristrutturazione in un ambiente condominiale, magari in centro città.
Nel primo caso c’è più libertà in quanto a orari di lavoro e per la movimentazione dei mezzi pesanti. Invece, all’interno di un edificio condominiale occorre rispettare i regolamenti evitando di creare disagi per gli altri condomini e le manovre con mezzi di varia tipologia come camion, risultano più complessi e fanno perdere indubbiamente tempo.
La seconda questione è relativa al tipo di intervento di ristrutturazione. Un conto è sostituire semplicemente il pavimento della cucina e magari abbattere qualche parete divisoria per creare nuovi spazi e altra questione è un eventuale intervento di isolamento termico, l‘installazione di nuovi impianti di riscaldamento e condizionamento e il rifacimento dell’intero bagno dell’abitazione.
Nel primo caso potrebbero volerci anche soltanto 60 giorni mentre nel secondo i tempi si allungano necessariamente. Infatti, ci sono delle esigenze tecniche da rispettare.
Ad esempio, se si vuole procedere con l‘installazione di un impianto a pavimento che prevede l’uso di pannelli radianti sarà prima indispensabile procedere con la rimozione della vecchia soluzione e quindi creare i presupposti per inserire i vari pannelli radianti. Poi viene creato un apposito massetto che permetta di proteggere i pannelli da sollecitazioni fisiche e al tempo stesso consente lo scambio termico per riscaldare in maniera omogenea l’ambiente. Sopra questo massetto va poi installato il pavimento scelto dal cliente.
Materiali e tipi di finiture
Con il precedente paragrafo abbiamo toccato già punti essenziali della questione, alcuni dei quali sono stati affrontati sottotraccia come la demolizione. Quando si parla di appartamento, chiaramente la demolizione fa riferimento esclusivamente all’abbattimento delle pareti divisorie e all’eliminazione di tutte le soluzioni già presenti.
Invece se c’è una casa indipendente, il cliente tranquillamente può anche abbattere in parte l’edificio. Influenzano i tempi anche la scelta dei materiali perché ci sono alcuni prodotti che richiedono maggiori attenzioni in fase di installazione e anche la fornitura può essere meno rapida.
Ad esempio, se si è deciso di scegliere di rivestire il soggiorno della propria abitazione con articoli realizzati dall’azienda che li produce a diverse centinaia di chilometri di distanza, ci vorranno evidentemente alcune settimane prima di poterle disporre in cantiere.
Questo necessariamente rallenta le attività lavorative e allunga i tempi. Se ci sono delle esigenze specifiche per quanto riguarda le tempistiche è quindi consigliabile rivolgersi all’impresa per avere informazioni dettagliate sui tipi di materiali e di finiture più adatte per trovare il giusto punto di incontro tra tempistiche e qualità del risultato finale.
Impianti e cambiamenti del progetto
Prima di intraprendere un intervento di ristrutturazione occorre procedere con lo studio di fattibilità e con lo sviluppo del progetto per indicare in maniera chiara e univoca quali sono i lavori da effettuare.
Purtroppo capita spesso che il cliente decida di cambiare in corso d’opera la tipologia di finitura oppure la disposizione degli spazi. Questo può comportare notevoli ritardi nei lavori perché la ditta dovrà farsi carico dell’abbattimento di quanto già realizzato e della posa delle nuove soluzioni.
Altro aspetto di cui tener conto quando si procede con la ristrutturazione riguarda l’impiantistica. Ci vuole molto più tempo se si decide di eliminare il vecchio impianto elettrico e di riscaldamento procedendo con l’installazione di nuove soluzioni che offrono, però, dei vantaggi indiscutibili per quanto riguarda l’efficienza e il comfort.
Da considerare anche degli aspetti molto concreti come la grandezza dell’immobile ed eventuali imprevisti che purtroppo sono sempre dietro l’angolo. In media per una soluzione immobiliare di circa 100 metri quadrati potrebbero volerci almeno 180 giorni per completare tutto l’iter.
Queste tempistiche si gonfiano però se la casa risulta più grande, si cambiano tutti gli impianti presenti, si eliminano le vecchie finiture e se ne prevedono altre con nuove disposizioni di spazi.
Inoltre, ci sono da aggiungere anche questioni di natura burocratica che potrebbero nascere quando si va a mettere mano alla documentazione.
Meglio quindi affidarsi ad una ditta professionale e trasparente che permette al cliente di sapere preventivamente le tempistiche certe con cui verranno completati i lavori in funzione del progetto.